BOT
Il primo vino con il LOL dentro

Nel mondo del vino sono pochi i brand che si rivolgono ai Millenial e riescono a sfruttarne al meglio i riferimenti culturali. Insieme a Botter abbiamo voluto provare a colmare questo vuoto.

Così è nato BOT – Bottle On the Table un brand di vino completamente made in internet che parla ai Millenial come farebbe un Millenial: usa i meme, trolla i Boomer e rompe gli schemi della comunicazione del settore.

Basta stereotipi, basta fotografie di romantici vigneti o dei brindisi in compagnia.

BOT è pop, sfrontato e colorato: dalle etichette – illustrate dall’artista Vito Manolo – al packaging, dagli aromi delle schede tecniche che diventano hashtag, fino agli abbinamenti culinari contro ogni stereotipo, ogni dettaglio mostra la visione del vino della BOT generation.

Un brand che rompe le regole del web

L’identità irriverente di BOT caratterizza anche la sua comunicazione digitale: il sito web è popolato da animazioni ed easter egg che compaiono a sorpresa e sui social network il brand non si fa troppi problemi nel rompere la quarta parete, per arrivare dritto al consumatore finale.

“Diventa un boomer”, la prima guida alla vita adulta per la BOT Generation

Per il lancio di BOT abbiamo chiesto a Luca Ravenna ed Edoardo Ferrario di spiegarci la vita da boomer. E ci abbiamo fatto una web serie su Instagram.

I due comici incarnano a pieno l’identità e il target del marchio, così insieme a loro abbiamo messo online cinque episodi nei quali Millennial e Boomer si confrontano – e scontrano.

Matrimonio o convivenza? Famiglia tradizionale o relazioni aperte? Mutuo o affitto? Sono proprio questi i temi sui quali si concentra il primo episodio: “Famiglia tradizionale”, disponibile online.